Laura Baratin

Laura Baratin

Università di Urbino

Professore Associato di Disegno (ICAR17) all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Dal 15 marzo 2016 Esperto ANVUR per l’attività di valutazione per l’accreditamento periodico e di nuova attivazione dei corsi di studio. Dal 15 gennaio 2016 nominata membro della Commissione MiBACT-MIUR per le attività istruttorie finalizzate all’accreditamento delle istituzioni formative e per la vigilanza sull’insegnamento del restauro in rappresentanza del Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca. Dal 2010 Presidente della Scuola in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali. Dal 2011 è Presidente del Comitato nazionale delle Lauree magistrali in Conservazione e Restauro. Ha sviluppato diversi progetti a carattere internazionale dal 1998 ad oggi sulle problematiche della conservazione, restauro e valorizzazione del patrimonio culturale, curando non solo gli aspetti formativi, finalizzati al trasferimento di tecnologie e di conoscenze nell’ambito specifico, ma anche le attività legate alla valorizzazione in termini socio-economici di questo tipo di investimenti. Sta sviluppando per l’Università di Urbino insieme a 6 Università Tunisine un curriculum euro-mediterraneo per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali grazie ad un finanziamento europeo TEMPUS e assieme alle Università Libanesi ha proposto un diploma triennale sul restauro, conservazione e valorizzazione dei beni culturali con la possibilità di arrivare ad una laurea quinquennale da completare con ulteriori 2 anni sia in Libano che in altri istituti europei. Durante questi anni ha lavorato con molte istituzioni universitarie, con enti ed amministrazioni locali e con organizzazioni internazionali (UNESCO, ICOMOS, CIPA), di volta in volta coinvolte nelle diverse fasi di progetto con un ruolo di responsabile non solo scientifico ma anche tecnico-organizzativo maturando una considerevole esperienza nella predisposizione e gestione di progetti internazionali. L’attività di ricerca affrontata riguarda in generale l’uso di nuove tecnologie per la documentazione dei beni culturali per la quale ha pubblicato numerosi articoli e saggi su riviste nazionali ed internazionali.