09:00 - 18:00 Workshop tecnici e Formazione sul tema del Territorio

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SALA BIS

09:00 - 10:00 Nuove esperienze per l'educazione al patrimonio culturale nell'era digitale, Aldo Riggio Italia Nostra, Carmine Marinucci DiCultHer, Paolo Russo Stati Generali dell'Innovazione

10:00 - 11:00 Tecnologie per il rilievo 3D, Alberto Sardo,CAM2

11:00 - 12:00 Soluzioni  di misura 3D per il Building Information Modeling. Flussi di lavoro e applicazioni pratiche, Valentina Albano, Leica Geosystems

12:00 - 12:40 BIM: le 10 regole di base per l'uso, Marco Parisi, Grandi Stazioni

14:30 - 15:00 La tecnica A-DInSAR per il monitoraggio dei movimenti di strutture. Un esempio nella città di Roma, Massimo Morigi, ISPRA

15:00 - 15.15 Intervento del Presidente Ordine Ingegneri di Roma, Ing. Carla Cappiello 

15:15 - 15:30 La sicurezza informatica per la conservazione dei beni culturali, Paola Rocco, Ordine Ingegneri Roma 

15:30 - 16:00 Modello multidisciplinare integrato per la gestione della sicurezza: casi di applicazione al settore dei Beni Culturali, Fabio Garzia, SAPIENZA - Ingegneria della Sicurezza 

16:00 - 17:00 La geoinformazione per il monitoraggio del territorio, dell'ambiente e del patrimonio, Massimo Comparinie-geos

17:00 - 18:00 Roadmap per una geosmartcity, Giacomo Martirano, Epsilon Italia

18:00 - 18:30 Geomatica e sostenibilità per la gestione SMART del territorio, Donatella Dominici, Università dell'Aquila Vincenzo Massimi e Marianna Rotilio, Gitais s.r.l.

18:30 - 19:00 - Saluti di chiusura Ordine Ingegneri Roma 

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Abstract degli interventi dei Workshop tecnici e Formazione

 

Nuove esperienze per l'educazione al patrimonio culturale nell'era digitale,

Fare cultura per la cura del patrimonio, Aldo Riggio, Italia Nostra
L'art. 9 della Costituzione lega patrimonio culturale e ricerca scientifica. Per prendersi cura di esso bisogna comprenderlo e sentirlo proprio. La cura comprende la cittadinanza attiva, lo studio attento, l'intervento esperto. Non ci può essere formazione professionale per il patrimonio se prima non c'è passione per esso. Il settore Educazione di Italia Nostra propone a docenti e studenti percorsi interdisciplinari, formulazioni di progetti, azioni di ben-essere perchè il patrimonio culturale locale divenga fattore di identità del cittadino, bene comune e anche prospettiva occupazionale.

Ruolo del Network DiCultHer nell’ambito del Piano Nazionale per l’Educazione al Patrimonio Culturale del MiBACT- DG ER, Carmine Marinucci, DiCultHer
Metodologie formative e percorsi di acquisizione delle competenze nel settore del Digital Cultural Heritage per garantire contesto e sviluppi attuativi al ‘diritto di ogni cittadino ad essere educato alla conoscenza e all’uso responsabile del patrimonio culturale’ e per sostenere processi di costruzione identitaria, di educazione alla cittadinanza e di promozione del dialogo interculturale.
Sono i contenuti di un Protocollo d’Intesa MiBACT-DG ER e la rete DiCultHer, costituita ad oggi da oltre sessanta istituzioni culturali nazionale, di cui 26 Università, per sostenere un confronto cooperativo in grado di dar seguito – mediante l’implementazione di contest atti a favorire ‘titolarità’ culturale ed engagement, in particolare tra i giovani - alla realizzazione di un sistema di digital knowledge design applicato all’educazione al  patrimonio per affrontare, mediante l’uso consapevole del digitale e con approcci innovativi, la salvaguardia, l’accesso partecipativo e la gestione dei luoghi della cultura.

Imparare edificando monumenti digitali, Paolo Russo, Stati Generali dell'Innovazione
La complessità del mondo odierno richiede di padroneggiare metodi sistemici prima di competenze specifiche e di saper leggere il futuro prima che il passato. Talenti che si sviluppano sul campo in progetti come la creazione di monumenti digitali. Le esperienze della Crowddreaming Academy e della Quintana 4D.

 

Tecnologie per il rilievo 3D, Alberto Sardo,CAM2
Nel corso del Workshop Cam 2 – Faro Technologies presenterà le ultime novità hardware e software che hanno caratterizzato la ricerca e sviluppo di questi ultimi mesi.
A partire dallo scan localizer, un aiuto alla registrazione delle scansioni in situazioni complesse (indoor, gallerie).
Proseguendo con l’ultimo nato della famiglia degli scanner, l’X330 HDR, che migliora notevolmente le prestazioni fotografiche dei modelli precedenti e il  freestyle x per la scansione manuale di oggetti e manufatti.
Importanti novità anche per quel che riguarda il software, con la versione 6.1 di Scene che tra le altre cose permette la creazione di mesh a partire da selezioni tridimensionali e le nuove acquisizioni di software house dedicate ai settori forense e di misurazione.

 

Soluzioni  di misura 3D per il Building Information Modeling. Flussi di lavoro e applicazioni pratiche, Valentina Albano, Leica Geosystems

Leica Geosystems, parte del gruppo Hexagon, produce e fornisce sistemi di misura 3D che trovano impiego in vari campi di applicazione.
In particolare nella progettazione edile e nell’industria delle costruzioni,  i professionisti del settore traggono  numerosi vantaggi dalla digitalizzazione dello stato di fatto mediante tecnologia laser scanner terrestre, che consente di acquisire nuvole di punti altamente accurate e dense.
Questi dati 3D entrano nel processo BIM e diventano il punto di partenza sia per la modellazione intelligente di edifici esistenti oggetto di restauri, ampliamenti e riqualificazioni,  sia per il controllo qualità durante la messa in opera di nuove costruzioni, laddove il confronto tra nuvole di punti  (rilievo as-built) e  modello di progetto permette di identificare a monte le incongruenze, riducendo rischi e sprechi di tempo e denaro.
Adottare il processo BIM significa quindi costruire in modo efficiente, ma soprattutto essere competitivi in un mercato che si evolve rapidamente.
Leica Geosystems interpreta il BIM come un flusso circolare dall’ufficio al cantiere e viceversa, portando la realtà nel modello  ed il modello nella realtà con facilità sorprendente grazie alle sue soluzioni hardware e software.


BIM: le 10 regole di base per l'uso, Marco Parisi, Grandi Stazioni

Molte aziende stanno iniziando a utilizzare il software BIM o hanno già iniziato, ma sono in fase di stallo. Vediamo 10 regole da seguire per garantire che la transizione dal CAD al BIM di un reparto di progettazione possa avere successo. Di tutte le attività legate alla vita di un edificio, abbracciate dalla metodologia BIM, ci concentriamo oggi su quelle relative alla progettazione. Procedere per gradi, iniziare con una piccola squadra, ben scelta e motivata, capire fin da subito il nuovo flusso di lavoro, scegliere bene il BIM manager, sono alcuni dei suggerimenti di questo articolo.
Questi consigli non coprono tutte le cose che dovete sapere per iniziare un processo BIM, ma credo che possano aiutare ad evitare gli errori più comuni che si fanno all'inizio del viaggio. Usiamo il metodo BIM perché ci dà benefici. Perché consente di risparmiare tempo e ci fa produrre un lavoro di altissima qualità. Se non si raggiunge questa convenienza significa che nel nostro processo BIM c’è qualcosa da cambiare.

 

Building Cybersecurity: la protezione del territorio e dei beni culturali, Paola Rocco, Fabio Garzia, Ordine Ingegneri Roma
L’obiettivo di questa sessione all’interno del convegno è quello di presentare i possibili scenari di rischio insiti nelle nuove tecnologie introducendo i principi fondamentali della sicurezza informatica, al fine di far comprendere ai partecipanti il connubio esistente ed imprescindibile tra l’innovazione tecnologica e la sicurezza delle infrastrutture, dei dati e delle informazioni gestite.

 

La geoinformazione per il monitoraggio del territorio, dell'ambiente e del patrimonio, Massimo Comparinie-geos

L’informazione georeferenziata (geoinformazione) rappresenta un’importante base per le pianificazioni, le misure e le decisioni in diversi settori pubblici e privati.
Sulla base dell'integrazione di dati proveniente da assetti spaziali e terresti che vanno dall'acquisizione di dati geografici, alla loro organizzazione in strutture complesse, alla loro analisi e rappresentazione tramite l'utilizzo di strumenti di rilievo, la geoinformazione restituisce una visione di sintesi del territorio e dell’ambiente attraverso piattaforme tecnologiche fruibili su pc, tablet e smartphone.
Il convegno vuole sottolineare l'importanza dell'integrazione di fonti eterogenee per creare servizi di monitoraggio del territorio, sottolineando la poliedricità della geoinformazione sulla base dei diversi aspetti e delle esigenze del cliente.
Le esperienze sui beni culturali, protezione civile, gestione delle infrastrutture verranno presentate direttamente dagli utenti finali sottolineando come, integrando i dati nei processi operativi, la geoinformazione stia assumendo una crescente centralità.
L'innovazione nella geoinformazione, invece, sarà oggetto di presentazione di e-GEOS sottolineando come il datafusion di dati ottici, radar e big data possa avvicinare lo spazio all'internet delle cose.

Beni culturali: Il patrimonio culturale e i siti archeologici hanno un valore economico e sociale incalcolabile per ogni cultura. Queste preziose e fragili risorse devono essere preservate dal deterioramento e, allo stesso tempo, è necessaria un’adeguata valorizzazione che permetta alla popolazione di accedervi facilmente e beneficiare dei vantaggi derivanti dalla conoscenza della nostra storia.
Attraverso piattaforme 2D / 3D, la nostra soluzione permette di regolare l'accesso dei turisti ai siti al fine di evitare possibili interferenze dannose agli ambienti delicati, ad esempio un eccesso di umidità nell'aria può accelerare il processo di degradazione di artefatti o affreschi.

Monitoraggio del territorio: la gestione del territorio in ambito regionale viene effettuata a diverse scale geografiche fino al livello catastale.
Un’ulteriore soluzione proposta da e-GEOS consente il rilevamento di movimenti lenti e cedimenti strutturali di edifici e strutture storiche, oltre che del terreno nelle zone circostanti attraverso l'adozione della tecnologia e-GEOS di elaborazione brevettata (PSP-IFSAR ©).
Grazie allo sfruttamento della tecnologia satellitare SAR, la nostra soluzione è completamente non invasiva: nessun intervento diretto sulla struttura è richiesto per fornire informazioni sull’intera area che accoglie i siti interessati, dettagliate a livello di singolo edificio / struttura.
Monitoraggio delle infrastrutture
L'impiego integrato di satelliti a media risoluzione (Sentinel) con dati ottici e radar (COSMO-SkyMed)  consente una gestione di impianti lineari di carattere regionale e nazionale, garantendo Revisit Time adeguato e allo stesso tempo una forte ottimizzazione dei costi.

 

Roadmap per una geosmartcity, Epsilon Italia

È indubbio che gli obiettivi di sostenibilità di una smart-city siano più facilmente raggiungibili qualora si adotti un paradigma di città intelligente basato sull’utilizzo efficace di dati territoriali armonizzati e su servizi web di localizzazione che li rendano agevolmente accessibili.
Ancor di più quando gli scenari applicativi si riferiscono alla gestione delle infrastrutture del sottosuolo. Il contributo del progetto europeo GeoSmartCity ne é testimonianza, fornendo anche un esempio di applicazione nel contesto del SINFI (Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture).

Obiettivi del workshop, Giacomo Martirano, Epsilon Italia – Progetto GeoSmartCity

Il ruolo di AgID nel contesto dell’informazione geografica nazionale: le opportunità legate alla strategia italiana per la banda ultralarga per raggiungere gli obiettivi dell';Agenda digitale europea, Leonardo Donnaloia, AgID

Le modalità organizzative del SINFI, Francesco Loriga, Infratel Italia S.p.A.,

SINFI: sfide e opportunità per gli operatori, Francesco Vitolo, Utilitalia - Area Reti dell’Energia

Il contributo del SINFI al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità per una Smart City, Sergio Farruggia, Stati Generali dell’Innovazione

Una possibile soluzione: l’applicazione pilota del Comune di Livorno, Giacomo Martirano, Epsilon Italia – Progetto GeoSmartCity

Modera il workshop Calogero Ravenna, AMFM

 

Geomatica e sostenibilità per la gestione SMART del territorio, Donatella Dominici, Università dell'Aquila Vincenzo Massimi e Marianna Rotilio, Gitais s.r.l.
Si presenteranno alcuni studi  eseguti nel cratere sismico aquilano in cui si evidenzia il rilievo fotogrammetrico da drone e terrestre che individua delle linee di recupero sostenibile del patrimonio esistente. Il lavoro è stato eseguito da GITAIS, spin off dell’Università dell’Aquila nato  grazie alle competenze acquisite nella geomatica e nel campo della progettazione, per focalizzare l’attenzione sui servizi correlando il monitoraggio del territorio in senso stretto e il recupero sostenibile dell’edilizia storica e non. La società crede in un uso efficiente e intelligente delle tecnologie geomatiche  più competitive coniugate  alla riqualificazione del costruito, al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale, ed all’analisi, prevenzione, sicurezza e recupero edilizio e sismico.